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Domenica, 20 Settembre 2015 23:34

Abiku - La Vita Segreta

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Abiku - La Vita Segreta - 1.0 out of 5 based on 1 review

E' la fine di un Luglio devastato dal caldo come non si ricordava da anni nel nostro studio, ed e' pomeriggio inoltrato quando mi metto in contatto con Giacomo Amaddii Barbagli che mi parla da una Grosseto altrettanto afosa. Lui e' il cantante degli Abiku, giovane band pop-psychedelica italiana iln forte ascesa e apprezzamento nel panorama nostrano. Sono in tour da Novembre dell'anno scorso con il loro ultimo album "La Vita Segreta", e tuttora, Agosto 2015 mentre sto scrivendo quest'articolo, si trovano in giro per la penisola per le date conclusive.

Il loro nome, "Abiku" e' stato colto da Giacomo durante la lettura del romanzo "La Via della Fame" del celebre autore nigeriano Ben Okri, ed e' un termine nel dialetto Yoruba che identifica comunemente gli spiriti dei bambini che muoiono prima di raggiungere la puberta'. La scelta di questo nome e' da ricercare nell'atmosfera pensierosa e sognante suggerito da esso e per l'appunto dai brani della formazione grossetana, tanto nei testi firmati dal cantante quanto nelle entusiastiche invenzioni delle tastiere di Edoardo Lenzi e nei differenti contributi provenienti dal basso di Virna Angelini, dalla chitarra di Lorenzo Falomi e la batteria di Stefano Campagna. In sella dalla fine dell'estate del 2009, gli Abiku giungono attraverso i consueti cambi di formazione, la demo d'esordio 999 (2009) e il primo Ep "Lontana da qui" (2010) alla pubblicazione del primo disco autoprodotto "Technicolor" del 2011, che li vede attirare gia' le attenzioni della critica (ad esempio del portale Rockit) per lo stile originale, contrassegnato dalla mistura affascinante tra cantautorato vecchio stampo e ritmi ambient-rock.

La partenza non e' di quelle malvagie, anzi e' promettente e per questo lascia presagire l'onere di dover compiere un passo ulteriore e importante nel lavoro successivo, e per tale ragione gli Abiku decidono di impiegare tutto il tempo migliore per poter confezionare "La Vita Segreta". La produzione avviene nella fiducia giusta grazie anche alla decisiva collaborazione con gli appassionati ragazzi di Costello's, booking milanese che aveva permesso l'organizzazione del tour di Technicolor, e si evolve parallelamente alla band trasformandosi nella casa discografica Sherpa Records, che firma così "La Vita Segreta" nel 6 ottobre 2014.

Il secondo album degli Abiku si compone di 12 tracce dominate dalla sicurezza sia delle narrazioni partorite dalla penna e voce di Giacomo che dai tappeti musicali generati dai musicisti, pronti a cambiare registro dal melanconico e riflesaivo al deciso e scattante. Il fulcro dei racconti de "La Vita Segreta" si innesta in un limbo tra le componenti pratiche e inevitabili della concretezza e i sussulti e incanti scatenati dai sogni, dai pensieri ponderati in solitudine in segreto per l'appunto. Sin dalla ballata d'apertura "Guerra civile" emerge apertamente la passione nell'immergersi nella "vita invisibile" staccata dalla vita reale, il desiderio di evadere dai calcoli quotidiani per concedersi emozioni piene e interiori. In "Pakistan" (track 3) emerge il problema della vittoria della comunicabilita' via web ai danni dei discorsi puri e semplici di persona, e senza rinunciare a gustose metafore si cerca un viaggio mentale in "business class", soddisfacente senza dover spostarsi di un centimetro. Rilevante e' inoltre il legame tormentato di amore/odio di Giacomo con la sua (e degli altri Abiku) citta', Grosseto, lasciata per andare a studiare all'universita' a Firenze, rivista negli squarci dei weekend e delle feste. Ricordi sbiaditi fanno da padrone in ballate come "I Fantasmi della Porta Accanto", che denota la nostalgia per i ricordi passati. Di tono opposto, anche nei ritmi piu' soffusi, si presenta invece "Qui non succede mai niente", che manifesta la volonta' di scappare dalla citta' e dagli errori commessi.

Durante la nostra intervista Giacomo afferma di essere ritornato a stabilirsi in pianta stabile nella citta' natale e alla riscoperta dei meravigliosi luoghi circostanti, che lui e i suoi compagni hanno trovato il modo modo di regalare ai fans attraverso una serie di videoclip girati in preparazione all'uscita dell'album. S tratta infatti di piu' di dieci volumi intiolati "Qui non succede mai niente", che vedono gli Abiku interpretare cover di illustri canzoni della tradizione musicale italiana ( da "Ritornarai" di Bruno Lauzi a "Grande grande grande"di Mina a "Sfiorivano le viole" di Rino Gaetano) sulle sfondo di magnifiche localita' della provincia natale, da Torre Mozza al Monte

 

Amiata al borgo medioevale di Castiglion della Pescaia.

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