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Martedì, 07 Ottobre 2014 14:25

Chi ben respira è a metà dell'opera (prima parte)

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Siamo tutti consapevoli dell’importanza del respiro; ma quanto ne sappiamo dell’importanza della qualità della respirazione?

Il nostro corpo necessita di ossigeno affinché le funzioni vitali avvengano: il cervello deve essere ossigenato e il sangue deve essere nutrito per irrorare i nostri muscoli, compresi i nostri organi interni che sono muscoli e necessitano anch’essi di una corretta attività fisica ma anche, e soprattutto, di una corretta respirazione.

Attraverso la respirazione, infatti, apportiamo ossigeno al nostro corpo ed espelliamo le sostanze tossiche che abbiamo prodotto; sia il corpo che la mente, dunque, hanno bisogno di ossigeno per funzionare. Dato che l’ossigeno non può venire immagazzinato, esso deve essere rifornito continuamente ed in modo regolare; ecco perché è importante non solo respirare, ma respirare bene.

Un’ inadeguata respirazione provoca , nel sangue, il ristagno di pericolose tossine che danneggiano le nostre funzioni vitali rendendoci fragili fisicamente ma anche vulnerabili emotivamente.

Il cibo, l’acqua e l’aria sono gli elementi che l’uomo introduce per garantire lo svolgimento delle funzioni vitali dell’organismo; mentre , però, possiamo resistere giorni interi senza cibo né acqua non possiamo, al contrario, sopravvivere se ci viene impedito di respirare, anche solo per pochi minuti.

Tra tutte le funzioni biologico-vitali dell’uomo, quindi, quella del respiro è senza dubbio la più immediata e urgente; forse è per questo motivo che utilizziamo nelle nostre espressioni giornaliere frasi del tipo “tirare un sospiro di sollievo, sentirsi soffocare, restare con il fiato sospeso” ecc.

Il nostro respiro, infatti, risente notevolmente dei nostri stati d’animo e si adatta ad essi: in condizioni di stress emotivo, diventa breve e superficiale mentre in condizioni di calma e rilassatezza esso si fa più lento e profondo.

L’importanza del respiro affonda le sue radici nelle culture orientali che, sulle tecniche di respirazione, hanno elaborato una vera e propria filosofia di benessere fisico e psichico.

In queste, in particolare, si parla di “Prana” o di “principio di Energia Universale” ; un respiro che possieda determinate caratteristiche viene considerato uno strumento attraverso il quale ci viene concesso di vivere meglio e di stare meglio in salute.

Nello yoga, ad esempio, si pone una grande attenzione alle tecniche di respirazione mirate a far prendere coscienza del proprio respiro e degli organi che coinvolge, in modo da ottenere un corretto rilassamento.

L’importanza del respiro e la sua sacralità, tuttavia, non è appannaggio solo delle culture orientali ma viene universalmente riconosciuta; nel libro della Genesi, ad esempio, l’uomo giace inanimato sino a quando nelle sue narici non viene insufflato il respiro dello Spirito di Vita.

Purtroppo, con il procedere della “civilizzazione”, l’uomo moderno ha acquisito abitudini e stili di vita che male si accordano con la capacità di respirare in modo rilassato e corretto. Nella nostra società, che richiede iperefficienza e velocità di azione, è facile sperimentare sentimenti di ansia; ­ quando questa sopraggiunge e si impossessa di noi il respiro “si accorcia” e involontariamente iniziamo a respirare solo con la parte alta dei polmoni. In queste circostanze sarebbe fondamentale fermarsi anche pochi minuti per ascoltare il nostro respiro in modo da poterlo nuovamente “accordare” con quello che è il suo ritmo naturale. Purtroppo però, siamo così abituati a vivere costantemente “con il fiato corto” che non ci prestiamo più attenzione .

Anche la medicina moderna, tuttavia, riconosce il ruolo fondamentale di una corretta respirazione e concorda sul fatto che questa influisca positivamente su:

- l’elasticità della gabbia toracica e la funzionalità e l’efficienza dell’apparato respiratorio

- i processi metabolici dell’intero organismo

- la postura corporea

- un maggiore controllo degli stati di ansia e dell’ emotività

- la concentrazione ed il rilassamento generale

- un più corretto uso della voce

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