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The WineGoggles Sabato, 10 Agosto 2013 12:05

Astrologia Enologica

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Astrologia Enologica - 4.0 out of 5 based on 4 reviews

Non so se gli uomini vengano da Marte e le donne da Venere, ma di una cosa sono certo: il vino viene dalla Terra e da “Sudore”.

Messa da parte questa certezza contadina, vorrei sviscerare il primo dubbio. Ma in fondo è proprio vero che noi, uomini e donne, siamo così diversi? Alla fine, geneticamente c'è un cromosoma di differenza: in percentuale sembrerebbe poco ma d'altronde, come diceva Guzzanti (alias Lorenzo in Ghezzi), la scienza non può spiegar tutto e quindi ben venga la magia, in questo caso l'astrologia e lo studio dei pianeti.

Premetto che da uomo di scienza non ho mai creduto fino in fondo a certe cose, ma sempre più spesso mi capita di trovare correlazioni di atteggiamenti tra persone dello stesso segno e sinergie particolari, ovvero affinità, sempre con persone nate in determinati periodi dell'anno.

Esempio: Io che sono Capricorno ascendente Capricorno, sono un preciso, fumantino e caparbio nel bene nel male... ma le donne del mio stesso segno possono esserlo? Secondo me sì, in maniera diversa, d'altronde Ares è pur sempre il dio della guerra e Afrodite la dea dell'amore.

Amore?! E se questo sentimento fosse solamente gestito dalle stelle e dal fato, allora dovremmo credere agli oroscopi? Più o meno come credere a quelle aziende biodinamiche, che seguono una determinata filosofia e gli astri per la vendemmia, per poi ritrovarsi in cantina prodotti chimici per la sanificazione, coadiuvanti della fermentazione alcolica o addirittura lieviti industriali... Certo, in enologia ci viene incontro la scienza, mentre in amore ciò non è possibile.

Per questo si soffre, si cerca di capire che futuro si potrebbe avere con quella o quel ragazza/o, ma di domani non vi è certezza... L'azzardo è quindi d'obbligo e la domanda fatidica è: meglio vivere una vita di rimorsi o di rimpianti?

Di certo non mi metto a leggere “Branko e le stelle”, perché sono più fedele alla linea “Bacco e le meteore post-sbronza”, ma ovviamente c'è una legge dell'Universo che a volte è dalla tua è a volte no... purtroppo!

E allora vi starete domando, ma dove vuole andare a parare questa volta il WineGoggler?

Vorrei capire come funzionano i rapporti tra maschi e femmine seguendo il movimento del cosmo celeste e se esiste un nesso. Infatti, sempre più spesso, mi capita di ascoltare discorsi relativi ai segni zodiacali per la pura e semplice scelta del partner o per giustificare i comportamenti di una persona... anche se tutto ciò mi appare alquanto riduttivo e ridicolo.

Quindi mi sono piazzato sul motore di ricerca quasi omonimo del nostro blog, per effettuare uno studio dettagliato della questione, anche perché le mie conoscenze di astrologia si fermavano ai Cavalieri dello Zodiaco e a qualche oroscopo estivo letto dalle amiche.

Sembrerebbe che attraverso il confronto della “carta astrale”, cioè la disposizione celeste al momento della nascita, dei due innamorati, si possa calcolare l'affinità di coppia in base ai seguenti punti:

  • attrazione e sessualità
  • affettività e intimità
  • progettualità e affinità elettive
  • comunicazione e intesa mentale

Però mi assale il dubbio se, da un punto di vista statistico, tutto ciò sia comprovato. Così, essendo come San Tommaso, ho deciso di provare a fare il mio “tema natale” a cui rimando il link:

https://www.dropbox.com/s/r8avvooz9r1ubzc/Astrologia%20in%20Linea%20-%20Interpretazione%20Tema%20Natale.pdf

Ovviamente le definizioni sono tantissime ed è naturale rientrare nel pot-pourri dei pianeti nelle diverse case... se così si dice. Fatto sta che su alcune cose c'hanno preso, mentre su altre no, come volevasi dimostrare.

Tornando a parlare di una materia di cui ho una conoscenza maggiore, posso dirvi che anche in viticultura ed enologia si possono seguire le stelle e i pianeti; in particolare i moti lunari che, come condizionano le maree e l'umore umano, così hanno effetto sulle piante e sul vino.

Esempi:

  • travasare e imbottigliare durante la Luna decrescente permette di controllare meglio i livelli del vino nel recipiente, perché durante la luna nuova e piena c'è una forte attrazione magnetica sulla Terra che fa innalzare i liquidi (vedi le maree),
  • il calendario biodinamico indica i giorni propizi per semina, impianti, trattamenti e raccolte di piante erbacee e/o arboree, il tutto basato sui cicli lunari e la posizione dei pianeti.

Anche se per natura e carta astrologica sono scettico, penso che un nesso astrale ci sia, anche se non è sufficiente a spiegare la scintilla che a volte scatta, purtroppo sempre più di rado, quando vedi quella persona per la quale perderai la testa, quella che spicca tra tutte le altre, come se fosse illuminata da un riflettore! Nel mio caso ci son stati diversi segni, ma la maggior parte delle persone di cui sono stato attratto erano nate tra settembre e ottobre, il periodo della vendemmia, sarà un segno diVino?!

Il mio debole è per il segno della Vergine... come in questo momento.

P.S. Qualcuno ha anche provato ad associare un vino ad un segno zodiacale, ma ciò sarebbe alquanto difficile dato che l'oroscopo cambia in continuazione e penso che l'essere umano, a seconda del suo stato d'animo, debba variare con la tipologia di nettare da bere. A questa gente solo una parola: PERCORTESIA (cit. Piero Mariella)!

P.P.S. Vi lascio con la citazione di una gran donna, da poco scomparsa, per la quale l’astrologia non era nient’altro che superstizione:

Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà. Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.

Margherita Hack, Notte di Stelle

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