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The WineGoggles Giovedì, 18 Luglio 2013 16:16

Analisi politica e matematica indiscreta

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Ieri ero a cena in un ristorante che, negli anni '90, pullulava di diversi VIP: personaggi della TV, operatori del settore enogastronomico e politici.

Basta sfogliare la consistente carta dei vini, veramente una “chicca”, in confronto al paesino dove è situata la locanda, per rendersi conto della passione e della voglia di stupire di questo pacioso oste. Sicuramente i tempi erano altri, non c'era motivo di impaurirsi davanti alle mutazioni dello SPREAD, o al dover avere un rapporto Deficit/PIL al di sotto del 3% (argomenti da libri di MacroEconomia, che al winegoggler fanno venire l'orticaria).

Ora la situazione è ben diversa, anche se all'epoca il debito pubblico era già ben presente e “galoppante”... solo “ce se ne fregava altamente”! Infatti il nostro ristoratore, ormai con l'acqua alla gola, si ritrova a dover svendere questa meravigliosa cantina, fatta di grandi vini d'annata sia italiani che francesi: un piatto ghiotto per molti.

Durante questa serata, ho avuto come vicini di tavolo un gruppetto di “politici di provincia” i quali, nella lunga conversazione serale, non hanno fatto altro che parlare dei giochi di palazzo per poter mantenere la poltrona o cadere, come un gatto, sempre in piedi. Avessi mai sentito un accenno ai problemi reali del paese, e a ciò che si dovrebbe fare per risolverli! Ma d'altronde era una serata “magna magna” tra amici!

E proprio il tipo di cucina, le poche parole scambiate con il proprietario e le scelte culinarie dei commensali dirimpettai mi hanno ispirato la scrittura di questo articolo.

La lunga prefazione è doverosa per poter introdurre, ai miei cari lettori, due argomenti che mi stanno molto a cuore: politica ed enogastronomia. Entrambe in crisi, e tuttavia eterne, con la differenza che la seconda è sempre in voga tra il “popoletto”.

Ovviamente a queste due materie manca una terza, senza la quale noi maschietti saremmo rovinati: il sesso (ormai leit-motive della nostra rivista per questi mesi estivi).

L'idea è di identificare, attraverso delle funzioni sintetiche/astratte di meta-ragionamento umano, il modo in cui uno “Fa all'Ammore”. Tale sistema di predicibilità è stato inventato dal professore di IAA (Intelligenza Artificiale Alterata) dell'Università di Pisa; si basa sui 3 punti citati in precedenza:

  1. gli orientamenti politici
  2. il tipo di alimentazione
  3. il vino preferito

Quindi la formula che ne consegue è la seguente: ƒ(A, B, C) = SE(X)

Prendiamo come esempio N°1 il giovane arrampicatore di partito, che teneva banco l'altra sera, ed elenchiamo le 3 variabili di funzione che ci serviranno a trovare il SE(X):

A1) Dalla traduzione del linguaggio politichese, si deduceva che fosse un voltagabbana, quindi un rampante della nuova/vecchia democrazia cristiana (chissà come mai stanno sempre in mezzo al governo e non muoiono mai!). Esempio caratterizzante dei componenti del nuovo governo Letta!

B1) L'ordinazione post-antipasto risultava essere una bistecca di manzo locale ma, udite udite, ben cotta! Certo chi dà le “sòle” (gergale romano che sta a significare “suola di scarpa”) se le mangia pure.

C1) Naturalmente il ragazzo, che raccontava di avere 25 ettari di vigneti in Puglia a gestione familiare, è stato abituato a bere il Primitivo del padre da 18-19% Vol di alcol (ma quale lievito riesce a sviluppare tutti questi gradi?! Misteri dell'enologia di Manduria).

ƒ(A1, B1, C1) = Eterosessuale di facciata, non molto fantasioso, gli piace essere padrone della situazione e spesso sceglie il sesso a pagamento, anche se è fidanzato ufficialmente o addirittura sposato. Non disdegnerebbe un rapporto passivo se ammettesse la sua indole omosessuale quando va con i trans.

Con la stessa procedura dell'esempio N°1, risolviamo la formula per il campione N°2, una donna, che fornirà tutt'altro risultato:

A2)Sinistroide convinta, ex PCI o Rifondazione, a seconda dell'età anagrafica, ultimamente ha dovuto votare SEL e, pensando di aver vinto, si è ritrovata all'opposizione... che è il ruolo che più le aggrada.

B2)Una vera godereccia della buona cucina, tradizionale e non, ama la genuinità degli ingredienti e non bada a spese. Dall'antipasto al dessert, le piace cimentarsi in nuovi e interessanti abbinamenti mai scontati o esagerati.

C2)Una gaudente così non scade nel banale, beve in base a quello che mangia, e saggiamente associa il vino giusto. Naturalmente tra i suoi preferiti i vini passionali ed estrosi come i Grands Échezeaux.

ƒ(A2, B2, C2) = Bisessuale in passato, oggi etero felice, ma sempre con il pallino verso il gentil sesso. In cucina, così come a letto, non si limita mai e cerca di soddisfare le sue voglie e quelle del partner. Unica pecca l'assenza di serenità: da brava combattente pensa che l'amore non è bello se non è litigarello!

Campione N°3:

  1. Qui non ci sono mezze misure anche perché, data la stazza, indossa solo XXXL. La figura che mi accingo a delineare è quella del “Batman de Noantri”, cresciuto nel MSI per poi giungere al PDL, ha imparato a mangiare a “4 ganasce” (termine romano che si riferisce all'azione della masticazione di 2 boli contemporaneamente per ogni lato della bocca).
  2. Dalle documentazioni, risulta essere un esterofilo, in particolare amante della Francia, forse per ostentare una raffinatezza che non gli compete o per cercare di smacchiare il suo passato provinciale-paesano. Sta di fatto che, con i soldi dei contribuenti, si è deliziato di champagne e ostriche in ogni periodo dell'anno.
  3. Come già descritto nel punto B, le bollicine e i vini degli odiati cugini sono il suo nettare. Senza dimenticare le etichette di grande valore e prezzo prodotte tra Toscana e Piemonte. Per identificare il tipo basta sentirlo ordinare Cristal, Krug o Dom Pérignon come se fossero Coca Cola, birra o caffè.

ƒ(A3, B3, C3) = Come diceva Silvio: io non ho mai pagato per una donna… ma gli altri che gli chiedono un favore sì, altrimenti perché delle sedicenti maggiorenni dovrebbero andare a letto con un vecchio? Gli è sempre piaciuto fare come gli pare a letto, senza molta sintonia con i partner di altre vedute. Festini orgiastici, incesti e zooerastia (chiedete a Calderoli) sono all'ordine del giorno… anche per i meno pudici tutto ciò risulterebbe alquanto squallido!

Campione N°4:

A4) L’esponente del Partito Democratico, che continua a prender voti da sinistra, sebbene ormai manchi di ogni ideale: con i suoi compagni di partito definisce una coalizione riconducibile, dato che siamo in estate, alla coppa RICCA variegata all'amarena, o al pistacchio finto verde.

B4) È figura da osteria Slow Food e del tanto famoso “km 0”, che, alla fine della fiera, è una fregatura e viene a costare di più di un ristorante che propone l'angus argentino di importazione. Sceglie piatti tipici regionali rivisitati in chiave moderna, ma è sempre attento alla linea.

C4) Perennemente in contraddizione, opta per i vini così detti SuperTuscans, che mal rientrano in una visione progressista perché ormai datati. D'altronde non ha capito che la gente è stufa di questi vinoni ruffiani e preferisce un'aria di cambiamento.

ƒ(A4, B4, C4) = Masochisti dalla nascita, amano farsi mettere i piedi in testa e qualcos'altro altrove; talvolta provano ad avere relazioni serie e durature, ma non riescono a superare il secondo anno. Infatti sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Una definizione su tutte: perversi!

Tuttavia questa ventata di rivoluzione, citata nel punto C4, doveva esser portata dai Grillini, ma sembra già scemare o infrangersi contro il muro corrotto della politica italiana.

Come ultimo campione, il N 5° del movimento stellato:

  1. Crede nei valori fondanti dei 5 Stelle, che sono, spiega il Non-Statuto, libertà, uguaglianza, dignità, solidarietà, fratellanza e rispetto. Sulla parola libertà avrei qualcosa da ridere, date le epurazioni in stile fondamentalista che mi sembra facciano assomigliare il Movimento a Scientology.
  2. Dissidente in tutto e per tutto, senza una cultura gastronomica, preferisce cucinarsi da sé cibi semplici, a volte scavalla il medio dì con solo un panino. Non butta mai niente e tende a riscaldare gli avanzi; evita di comprare prodotti delle multinazionali e odia i ristoranti stellati.
  3. Beve solo vino del contadino, perché è contro i rincari ingiusti dei produttori, ma se glielo offrono, prima se lo beve, e poi lo mette in nota spese sulla “Diaria” che doveva restituire al popolo italiano.

ƒ(A5, B5, C5) = Compagno fedele, bravo genitore, ha sposato il movimento in tutto e per tutto e il suo unico “Giove capitolino” ha i ricci come un Puttino. Le regole del Kamasutra gli vengono impartite da Casaleggio e ama farlo davanti alla webcam... per avere l'approvazione della rete.

Cari lettori, è arrivato il momento dei saluti. Stavolta, son saluti poetici: eccovi una bellissima poesia del Trilussa, maestro di satira:

Er compagno scompagno

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!

- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!

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