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Il Paiolo Magico

Lunedì, 02 Marzo 2015 21:31

Per caso arriva Expo?

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...Crediamo che l’Expo di Milano possa e debba rappresentare un’occasione importante non solo per indirizzare le risorse di quello specifico evento verso obiettivi di sostenibilità e compatibilità ambientale o di apertura all’impegno per la lotta contro la povertà e lo sviluppo sostenibile ma anche – e soprattutto – per la capacità di far emergere (durante l’Expo) e diffondere (dopo l’Expo), con forza e coerenza, le condizioni culturali, sociali, tecnologiche e ambientali necessarie per essere cittadini e cittadine di un mondo più sostenibile ed equo per tutti...

Parole che difficilmente possono non essere condivise, parole vere ed importanti; sostenibilità, equità, lotta alla povertà, coerenza e forza tutti argomenti con i quali si apre il manifesto di Expo2015.

NO FERMA TUTTO C'E' UN ERRORE; queste sono le parole di apertura del manifesto L'EXPO dei POPOLI, un coordinamento di Ong, associazioni e reti della società italiana ed internazionale che opera per l'organizzazione di un Forum dedicato ai popoli, il quale dovrà aver luogo a Milano proprio durante la manifestazione di EXPO2015.

E voi cosa sapete a proposito di EXPO? Siete tutti ben informati? Conoscete il tema, chi sarà presente, come e dove si svolgerà di preciso questa manifestazione?

Riguardo ad Expo sfortunatamente in me si genera un forte sentimento di rabbia, poiché per l'ennesima volta abbiamo buttato alle ortiche una enorme opportunità. Vi ricordate per caso aneddoti o episodi legati a questa esposizione universale che non sia stato legato a illeciti, mazzette, abusi, ritardi clamorosi nelle costruzioni o mafia?

Per anni, a partire da quando la Moratti litigava a Milano con Formigoni dopo aver ottenuto la manifestazione dal BIE (Bureau International des Expositions), abbiamo visto telegiornali parlare di tutto il marcio che come sempre si genera nel nostro paese quando ci viene offerta la possibilità di fare qualcosa di potenzialmente importante.

Pensate miei cari che uno dei primi progetti proposti era stato partorito proprio da Petrini, ovvero l'ideatore di Slow Food; creare un Orto Planetario, questa era la sua idea.

Immensi spazi verdi dove poter mostrare realmente a coloro che verranno a Milano come si coltiva il frumento, la verdura, le spezie e come si muove la filiera agroalimentare; il tutto lasciando in eredità alla città di Milano spazi verdi che ben si uniscono all'idea di fondo di questa manifestazione, Nutrire il pianeta, energia per la vita.

L'idea di un enorme orto che rappresenti tutto il mondo era bellissima, per la prima volta forse alcuni bambini avrebbero potuto vedere come nascono le fragole o i fagioli, coloro che sperimentano produzioni sostenibili avrebbero potuto mostrare praticamente le loro idee invece di proiettare immagini su di un computer; la biodiversità sarebbe stata a portata di mano di tutti i visitatori.

Invece l'eredità di Expo2015 sarà tanto altro cemento e tanti altri abusi edilizi, ma questo gli stranieri non lo sapranno state tranquilli, perché orde di giapponesi armati di Nikon, americani in cerca di spaghetti con le polpette, tedeschi ustionati dal sole d'agosto di Milano, francesi (pochi..) con bocche schifate perché di sicuro preferiranno i loro formaggi “puzzoni”, saranno comunque conquistati dal fascino di noi italiani, che faremo apparire tutto bello e degno della nostra grande storia, di una cucina ricca, completa e varia, metteremo in campo grandi nomi famosi in tutto il mondo e con i nostri modi di fare, un po' entranti ed appariscenti, faremo sorridere i visitatori i quali forse per una volta torneranno a casa e non diranno “Italia-mafia-pizza” ma forse diranno solo “Italia-pizza-babà”.

Alla fine dei conti care streghette e stregoni ce la caveremo, il mondo elogerà la nostra esposizione, perché come vi dicevo prima vincerà l'arte di arrangiarsi tutta italiana. Di sicuro ci saranno manifestazioni di protesta, intellettuali e non che si ribelleranno agli eventi, ma nessun TG si occuperà di questo, le televisioni internazionali verranno ad inquadrare la Bellucci di turno vestita con un tocco di neorealismo che prepara tortellini fatti a mano e accanto grandi chef che modificheranno il pesto grazie alla cucina molecolare. Si parlerà tanto di cucina, di ricette di prodotti ma mai di cosa si potrebbe fare per nutrire realmente il pianeta.

Per l'ennesima volta il nostro grande passato ricco di cultura, storia e genialità ci aiuterà; come un enorme tappeto persiano ci offrirà i suoi angoli da alzare per nascondere sotto tutto lo sporco che abbiamo prodotto di nuovo. Resta un problema però, è finito lo spazio la sotto.

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