MdS Editore
Sabato, Novembre 18, 2017
Login Registrati

Accedi al tuo account

Nome utente
Password *
Ricordami

Il cacciatore di birra

Domenica, 05 Maggio 2013 17:28

Ma come la bevi? Pillole di analisi sensoriale.

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)
Ma come la bevi? Pillole di analisi sensoriale. - 5.0 out of 5 based on 1 review

Chi pensa che bere con la bocca sia tutto è solo uno sciocco.

E il gioco dove lo mettete? E la passione profonda del capire per aumentare il piacere? L'unione indissolubile di mente e corpo? la liberazione dei sensi e la celebrazione della memoria...

Ok, un attimo. Sto parlando di birra.

E più precisamente di un concetto fondamentale per chiunque voglia godersi sul serio una buona birra artigianale: l'analisi sensoriale.

Cioè quella tecnica che serve a comprendere a fondo le proprietà organolettiche, i difetti, le particolarità di una birra attraverso l'uso educato dei sensi.

Perché è importante? Beh, io non bevo per farlo ma per capire, divertirmi, provare piacere grazie a quello che sto bevendo, per condividere un'emozione regalatami dalla birra che in un determinato momento sto assaggiando. Per entrare a far parte della storia, dell'umanità e della filosofia del Birraio.

"Ma quanti bei discorsi" - mi dirai - "alla fine è una bevanda alcolica. Il succo è questo".

Tu dici? Peccato. Mi spiace per te. Chi non vuole capire, non lo farà mai. E ora andiamo avanti.

L'analisi sensoriale di una birra non è facilissima ma come in tutte le cose contano esperienza, studio e volontà.

Il primo passo consiste nel versare la birra prescelta in un bicchiere adeguato, bagnato prima sotto un getto di acqua fredda per eliminare impurità ed eventuali residui di sapone. Dopodiché si esamina la schiuma: colore, consistenza, occhiatura, persistenza e aderenza al bicchiere. La schiuma è un descrittivo della birra ma può fornire util indicazioni sullo stato di conservazione e su eventuali difetti, oltre a proteggere dall'ossigeno la bevanda nel bicchiere.

Poi tocca al colore: dorato, ambrato, bruno; dipende dallo stile, deriva per lo più dai malti impiegati in produzione.

Si passa quindi all'esame olfattivo e qui liberate la fantasia! Le prime volte è consigliabile fare attenzione alle principali famiglie aromatiche riconoscibili nella birra. I sentori erbacei dovuti ai luppoli impiegati e quelli derivati dai cereali che portano spesso note di miele, crosta di pane e frutta. Anche qui lo stile conta molto. In alcune tipologie di birra, come le Belgian Ale o le Blanche la presenza di profumi speziati è frequente (coriandolo nelle birre di frumento belghe ad esempio).

Note agrumate si percepiscono sempre nelle bianche mentre nelle weizen bavaresi sentirete richiami alla banana e all'albicocca (in realtà ciò può nascondere anche alcuni difetti, un po' lungo da spiegare qui, ma se siete curiosi ne parliamo meglio). In una strong ale come pure nelle belgian più complesse e zuccherine si avvertono il caramello, il rabarbaro, la carrube e via dicendo.

Ok, adesso è il momento dell'assaggio! Abituate la bocca con un piccolo sorso e poi passate al secondo con maggiore attenzione. Cercate di comprendere se i sapori sono corrispondenti ai profumi, se esiste un sapore che pravale sugli altri o se la birra è armonica ed equilibrata. Nei prodotti più alcolici, se l'alcol è ben integrato non sentirete la classica "botta di volatili" ma proverete una piacevole sensazione di calore (worming). Una grande birra è complessa, "lunga", persistente. Potrete anche riconoscere note luppolate nel finale, pensate per rendere più bevibile la birra e non renderla il classico "mangia e bevi". Insomma c'è un mondo intero da scoprire, un po' come quando si parte per un viaggio senza destinazione. Dove la sola ragione del viaggio è viaggiare.

Degustate una birra rispettandola. Ricordate che dietro ci sono vite, lavoro, tempo prezioso. Non sottovalutatela e non esagerate! E soprattutto bevete artigianale. Più sano e più giusto.

E se ne avete voglia andate a conoscere i Birrai. Ascoltate le loro storie. Prestate attenzione. E infine... Bevete una bicchiere con loro.

Sarà il ringraziamento più bello per chi vi ha regalato quanto meno una nuova esperienza.

Prosit!

 

Letto 4092 volte