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Zampa che ti passa! Lunedì, 28 Dicembre 2015 11:08

Caro Babbo Natale… Che succede se tuo figlio chiede in dono un cane?

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Sono davvero tanti i bambini che desiderano un cane più di ogni altra cosa al mondo. E lo chiedono ai genitori, più e più volte, e lo chiedono ai nonni… e agli zii e a tutti i membri della famiglia. Ma niente. E allora quale migliore idea se non rivolgersi a colui che esaudisce tutti i desideri? Ma certo! Al momento della letterina scatta la richiesta: “Caro Babbo Natale quest’anno vorrei tanto un cane”.

È fatta, una volta affidato a lui un desiderio è praticamente avverato, questo è sicuro…

E adesso che si fa? Pensano i genitori atterriti di fronte a tanta caparbietà, della quale davvero solo i bambini (e gli animali) sono capaci. Negare la realizzazione di un desiderio affidato a Babbo Natale è una cosa davvero brutta, ma anche accontentarlo sarebbe la cosa più giusta? Se al bambino è stato negato l’arrivo di un quattro zampe ci saranno valide motivazioni, di natura familiare, giusto? Non è che i genitori si divertono a non accontentare i propri figli, anzi solitamente si fa di tutto e di più per poterli rendere felici e assecondare le loro richieste.

Ma quella di adottare un cane non è una semplice richiesta, come di un qualsiasi giocattolo, con cui ci si può divertire finché si vuole, per poi magari metterlo da parte quando ci si è stufati, e passare a un altro gioco. Nel caso di un cane questo non è proprio possibile. Non c’è modo di “togliere le pile” quando non si ha voglia di portarlo fuori per esempio, o quando fa la pipì in casa o rosicchia un paio di scarpe nuove; non si può riporlo in una scatola quando ci chiede di giocare oppure di uscire a fare i bisogni in piena notte. Non si può far finta che non esista quando si sente male e ha bisogno di cure, né lasciarlo a casa in cameretta mentre si va in vacanza al mare dove non accettano animali, né tantomeno lasciarlo da solo in casa tutto il giorno mentre i bambini sono a scuola e poi in palestra, a inglese e al corso di chitarra e i genitori a lavorare.

Insomma la cosa è più complicata di quello che potrebbe sembrare agli occhi di un bambino che “vede” solo il desiderio di avere un amico peloso con cui giocare e stare sempre insieme.

Sarà crudele forse, ma se quella di adottare un cane non è una scelta maturata all’interno della famiglia e da tutti condivisa la cosa migliore è proprio quella di non accontentare il bambino e far trovare sotto l’albero un altro dono, oppure un cane sì… ma di peluche, magari accompagnato da una bella lettera di Babbo Natale che spieghi appunto che un essere vivente non può essere “portato” al pari di un semplice giocattolo, proprio perché comporta un impegno per tutta la famiglia e Babbo Natale non può proprio prendersi questa responsabilità…

Ecco perché è “sbagliato” regalare un cane per Natale.

Questo non vale, come ogni cosa del resto, per tutte le situazioni si intenda. Se si tratta di una scelta di cui si è a lungo parlato e che viene condivisa da tutti, nulla vieta di accogliere un nuovo membro peloso proprio per le feste, magari preferendo questo periodo perché si ha la possibilità di godere di giorni di ferie e quindi di tempo per dedicarsi al nuovo arrivo.

Ma in questo caso occorre mettere subito in conto almeno un paio di cosucce sia chiaro…

Il momento iniziale è molto delicato infatti e si deve tenere presente che occorre dedicare tempo e attenzioni al nuovo arrivato, con la consapevolezza che questo comporterà qualche sacrificio. Non sarà possibile infatti, se arriva per Natale un cane, riempire la casa di gente urlante, che magari lo vuole toccare, vedere, prendere in braccio: la cosa migliore sarebbe garantirgli un po’ di sana e tranquilla vita familiare, dandogli così il tempo e il modo di capire che quella è la sua nuova casa e il suo nuovo branco. Non è una buona idea neanche sballottarlo in giro, magari perché non si vuole rinunciare a cene fuori o visite da amici. Non si pensi neppure di lasciarlo solo in casa, potrebbe essere traumatico per lui! Per un cucciolo, o anche per un adulto a maggior ragione, non è semplice e immediato adattarsi alla nuova casa, c’è sempre un pochino di disagio per il distacco dall’ambiente da cui proviene, perfino se si tratta di un canile!

Occorre un pochino di tempo, che può variare da pochi a diversi giorni, a seconda del soggetto, del suo carattere e anche della situazione da cui proviene il cane: conviene armarsi di santa pazienza!

Inoltre un’altra cosa da tenere ben presente – e che ben distingue, se ce ne fosse bisogno!, un cane da un peluche – è che un cane è un individuo, e come tale avrà le sue caratteristiche e il suo carattere, che magari non corrisponderanno esattamente a quello ce ci aspettiamo, o almeno non subito!

Se un bambino magari attende un allegro cucciolo con cui mettersi subito a giocare potrebbe rimanere molto deluso da un cane che invece si presenti come timido e insicuro, cosa che può capitare soprattutto all’inizio. Non si può dire: allora non lo voglio, andiamolo a cambiare! Bisogna, ancora una volta, avere pazienza, e dare modo al canino di adattarsi alla nuova situazione.

Qui però occorre fare un passo indietro con una precisazione che sembra banale, ma è invece fondamentale per cercare di evitare “errori” molto dolorosi sia per noi che per gli animali: fa parte della scelta iniziale domandarsi bene QUALE sia il cane giusto per la propria famiglia, sia che esso provenga da un allevamento che dal canile o da un rifugio. Questo è alla base di una buona scelta.

Se si sceglie un cane di un allevamento sarà bene informarsi con molta attenzione sulle caratteristiche della razza, e conoscere di persona l’allevatore, parlare insieme dei cani che alleva – se è una persona seria saprà dirvi vita morte e miracoli a memoria di tutti i suoi cani – e darvi ottimi consigli. Sarà utile visitare l’allevamento, e passare del tempo con i genitori dei cuccioli per capire le loro caratteristiche e osservarli. Lo stesso vale per un cane di un rifugio o di un canile è ovvio: i volontari conoscono molto bene i cani di cui si occupano con tanto amore e se darete loro ascolto sapranno consigliarvi il soggetto che più si adatta alla vostra vita familiare, perché occorre ricordare che questo punto è fondamentale! Non badate quindi solo all’aspetto estetico, magari per seguire una moda del momento o la proiezione di qualche futile desiderio o icona.

Per quanto OGNI CANE, di qualsiasi razza dimensione età necessita della massima attenzione e della massima cura, i cani sono tutti diversi fra loro e scegliere il giusto soggetto non solo renderà felice la famiglia che lo accoglie ma, di conseguenza, farà anche la sua felicità.

Tanti troppi i cani che si rivelano “scelte sbagliate” e che per questo finiscono – o fanno ritorno – in canile…

Le cose da dire sarebbero ancora tante, si tratta di un argomento delicato che varrebbe la pena di approfondire ancora e a lungo, ma spero di essere riuscita a dare almeno l’idea dell’importanza di una SCELTA CONSAPEVOLE, che è alla base della nostra felicità e di quella del cane…

Detto tutto ciò ricordiamoci che qualche “imprevisto” può esserci sempre: il cane è un essere vivente, un individuo con le sue specifiche caratteristiche che possono anche rivelarsi diverse da quelle che esattamente ci aspettavamo… anche a questo occorre prepararsi, aprendo il nostro cuore e accettando l’amico peloso per quello che è, perché una cosa è sicura: lui ci amerà per quello che siamo, come la cosa più preziosa al mondo, sempre e comunque!

Buone feste!

Disegno di Daniela Sbrana tratto da libro Basta una coda (MdS Editore)

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