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Marzia Scala

Marzia Scala

Quand’ero piccola il mio nome non mi piaceva! Poi, con la scoperta della mitologia e l’amore per le lingue, scrutando l’etimologia delle parole mi sono resa conto che Marzia è il nome adatto a me! E da quel momento mi sono sempre considerata una soldatessa dell’esercito più antico e potente, quello che ha attraversato millenni, religioni e che ancora riecheggia con le sue urla di coraggio a portare giubilo nell’animo mio. 
Già, io sono una guerriera che combatte tra le fila dei battaglioni di Marte. E voglio raccontarvi come lo faccio, senza macchiarmi di sangue. E quanto il sapore della rivolta inneschi in me un meccanismo sì impetuoso da rendere inutile qualsiasi tentativo di arresto.
Io lotto per la mia indipendenza che, ritengo, sia data dalla curiosità, motore di quella grande macchina di lusso che è la cultura. Non riesco a capacitarmi della totale assenza di questo elemento, così vitale per l’animo, alimentatore principe dell’autostima.
Credo nelle mie scelte, quelle che mi hanno portato ad intraprendere un percorso di studi che rifarei ogni giorno, quello che mi ha indirizzata verso gli interessi giusti: le mie passioni!
Ho imparato cosa significa fondersi con l’ambiente, rispettarlo e riempirsi d’esso diventando agrotecnico; frequentando scienze della comunicazione ho capito che la chiave della mia indole è un rintreccio di parole che si rincorrono – in fondo lo avevo sempre saputo; ho goduto del lavorare in team e dell’efficacia delle esperienze reali facendo un master in marketing e comunicazione, quello che mi ha dato l’opportunità di lavorare in una grande azienda-famiglia, tutta composta da grandi soldatesse. E lì, ho preso consapevolezza di quanto sia fondamentale costruire una rete, annodando e disfacendo legami.
Ma non è solo il mio percorso di studi quello che mi ha plasmata: io sono una grande debitrice dello sport. La disciplina che mi caratterizza è frutto di imprese appassionate, di avventure emozionanti; giochi di squadra e arti individuali, palleggi e canestri, divise, competizioni e giudici. Ho provato di tutto finché ho intrapreso una carreggiata a tre corsie in cui mi divincolo con destrezza, sudore e soddisfazione. Io corro, io vado a cavallo, io pedalo. E se non fosse perché detesto il cloro… vivrei nell’acqua. Ho la fortuna di potermi svegliare e scegliere che calzature indossare, mettere un piede fuori dalla porta e vivere una parentesi all’interno del cuore pulsante più alto d’Europa: il Parco dell’Etna.
Io esco, spesso senza una meta, e mi ritrovo a impersonare i protagonisti delle mie sceneggiature, quelle che, desidero, divengano lo sprint iniziale per una vita in movimento. L’adrenalina è il mio carburante, miscela esplosiva composta di inchiostro che strimpella le corde della natura in divenire, della staticità esaltante che saltella e mi sorride ad ogni balzo, ad ogni falcata, ad ogni scatto di potenza.
Fiera di mettermi alla prova e sfidarmi in ogni momento. Per scatenare emozioni. Io lo faccio scrivendo col fine ultimo di contagiare le menti, di coinvolgere i corpi.
Follow me!

marzia.scala@mdseditore.it

Escursione ai Monti Sartorius

Sabato, 24 Ottobre 2015 14:12

Anche le esperienze più noiose possono riservare sorprese inaspettate. Anche le passeggiate meno faticose, quelle che non ti fanno scendere neanche una goccia di sudore, nascondono aspetti che se la battono con la ginnastica, lo ammetto. Certo che girare per i Monti Sartorius correndo sarebbe tutta un’altra storia, ma io ne ho vissuta una diversa, una più lenta e sinuosa ed è quella che vi racconto.

Guerra a Leuca

Giovedì, 01 Ottobre 2015 00:15

Sarà che mi mancavano troppo i gradini o, forse, volevo aggiungere quest’impresa al mio palmare o, magari, non volevo rimangiarmi la parola, anche se quel tizio non l’avrei mai più rivisto.

Sfida al Parco Avventura

Giovedì, 17 Settembre 2015 22:25

Ci andiamo al Parco Avventura?

Da quando è nata questa entusiasmante alternativa di sport e divertimento ho sempre pensato di provare, ma mi serviva la compagnia giusta che non riuscivo a trovare tra le mie sorelle (fifone), il mio fidanzato (ernia al disco) e le mie amiche (poco inclini a quest’attività). Se nonché, in un giorno di mezzo agosto, compaiono due miei vecchi (coetanei) compagni delle scuole medie con cui mi sbellicavo dalle risate, a cui sono rimasta legatissima. I 16 anni trascorsi lontano, chi da una parte chi dall’altra, non hanno sminuito l’intensità di un rapporto pulito, spontaneo e radicato. Marco e Giuseppe, a parte tutto questo, sono due super sportivi, predisposti alle follie ginniche e al piacere di sperimentare il nuovo. Non avrei potuto trovare compagnia migliore per questa prima volta in un Parco Avventura. E se poi a questo trio si aggiunge Concita…e se io e lei ci mettiamo in coppia…non ce n’è per nessuno.

Il mio Etnatrail - 24km

Martedì, 04 Agosto 2015 22:35

Non è un’esagerazione se dico che è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Confesso che ho anche difficoltà a scrivere, preoccupata di non riuscire a rendere con esattezza quello che ho vissuto. Ma ci proverò ugualmente perché questa è una storia che deve essere raccontata e urlata; questa storia deve avere un eco da sentirsi ai confini del mondo; le sue orme devono rimanere impresse nella terra dei trail, a solcare quel pianeta di extraterrestri fino a ieri totalmente sconosciuto alla mia persona.

L’Etna, la corsa e i porcini abbandonati

Venerdì, 10 Luglio 2015 15:39
L’Etna, la corsa e i porcini abbandonati - 5.0 out of 5 based on 1 review

Confesso che ho paura. Timore di non farcela, di arrendermi, di non spingere abbastanza, di non arrivare in cima. Sabato 25 luglio gareggerò, per la prima volta dopo tanti anni, in una disciplina sportiva. La mia disciplina. Il mio mondo. La corsa.

Perché D’Annunzio era un corridore

Mercoledì, 17 Giugno 2015 22:40
Perché D’Annunzio era un corridore - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Spiegare perché si diventa dipendenti dalla corsa non è affatto impresa semplice. Capire il senso dell’alzarsi presto anche di domenica, di non saltare le feste, di fregarsene delle condizioni atmosferiche e di quelle fisiche; il non concedersi un giorno di pausa, l’andare contro il vento e la pioggia, l’asfalto e le pietre, le salite e i declivi, i precipizi e le spine

Festival del movimento: Connessi alla Vita.

Martedì, 09 Giugno 2015 17:24
Festival del movimento: Connessi alla Vita. - 5.0 out of 5 based on 1 review

Ladies and gentlemen, boys and girls

Il comitato “Life” vi invita al Festival del Movimento che si scatenerà nelle vostre teste e nei vostri corpi all’improvviso, come bisogno, necessità, alternativa.

Un martedì correndo sull’Etna

Lunedì, 11 Maggio 2015 01:52
Un martedì correndo sull’Etna - 5.0 out of 5 based on 3 reviews

Che dire? Un pochino abbiamo corso!

In previsione dell’Etna trail, la gara di corsa del 25 luglio che si disputerà sull’Etna, un tantino ci dobbiamo allenare, sia per la durata che per l’altitudine.

Vacanze sportive

Sabato, 25 Aprile 2015 15:55

Partiamo dal presupposto che non ne ho mai fatta una di vacanza sportiva.

E diciamolo il perché: se non hai la compagnia giusta è abbastanza frustrante per te stessa e per gli altri.

My obsession

Domenica, 12 Aprile 2015 19:15
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Sabato ero dolorante, lo confesso. Un giorno di riposo ci stava ma come rinunciare ai regali della natura, a quelle infinite sfaccettature dall’aroma dolce o pungente che sono tutte le erbette di campagna.