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Lilith&Co

Domenica, 27 Gennaio 2013 09:55

Donne, scienza e successo: difficile?

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Donne, scienza e successo: difficile? - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Quando ideai Manidistrega, nel 2002, pensai ad un sito internet in cui poter promuovere le piccole attività professionali, artigianali e commerciali gestite da donne, oltre a proporre uno spazio in cui le stesse donne potessero proporre articoli e testi nei campi cui fossero interessate e competenti.

Nel tempo le proposte sono state tantissime, e, partito da zero assoluto, con un primo articolo mio intitolato “INFARTO CARDIACO: un nemico che anche le donne devono tenere presente, http://www.manidistrega.it/tx/consigli_parliamodi.asp?id=2, gli argomenti sono cresciuti a dismisura in breve tempo, spaziando dalla cultura alla società, dalla salute alla manualità, dalla solidarietà alle persone, e poi… consigli di lettura, battute sarcastiche, cucina, lavoro…

È stata una grande soddisfazione arrivare al dicembre 2012 con 917 articoli pubblicati (li trovate tutti qui http://www.manidistrega.it/tx/parliamodi.asp) e tantissimi consigli di lettura (http://www.manidistrega.it/tx/consigli_lettipervoi.asp).
Ma una delle cose che mi ha colpito di più è stato vedere quali fossero gli argomenti preferiti!
Le scelte e le preferenze delle mie lettrici non sono andate ai classici argomenti di cui si tratta nelle riviste definite femminili, ma si è parlato di tutto, di un “tutto” visto dal lato dal punto di vista dell’”altra metà del cielo”

Se oggi dovessi inserire un nuovo articolo mio sul vecchio sito, perciò, continuerei su uno dei miei argomenti preferiti, il soffitto di cristallo e i limiti supposti o reali che le donne hanno nell’occupare posizioni di potere e anche nell’occuparsi di scienza.

Perché parlare ancora di questo? Perché ben poco è cambiato dalle nostre parti, il processo culturale è lento, e credo che sia necessario continuare a diffondere esempi ed opinioni di persone sicuramente competenti affinché il processo di crescita del mondo femminile non si arresti e la cultura comune si adegui al cambiamento.

A questo proposito mi fa piacere proporvi due articoli che ho avuto recentemente occasione di leggere.

Il primo è di Maria Luisa Chiofalo, docente di Fisica presso l’Università di Pisa e Assessora del Comune di Pisa, ma soprattutto amica di Manidistrega da sempre: è una delle meravigliose persone, tante, che ho avuto il piacere di incontrare durante questa mia avventura nel mondo della comunicazione che hanno dato senso all’impegno che questo mi ha comportato e che piano piano vorrei presntarvi. Per non continuare a divagare, Maria Luisa Chiofalo pochi giorni fa ha scritto un bellissimo articolo intitolato  “È la scienza, bellezza! Cose da ragazze”,  http://www.ingenere.it/articoli/e-la-scienza-bellezza-cose-da-ragazze, che vi consiglio sinceramente. Fra le altre cose scrive “…Cosa si può fare per contrastare la segregazione orizzontale e verticale? Due concetti ispirano a questo scopo le politiche pubbliche e possono ispirare anche il nostro impegno quotidiano: mainstreaming e empowerment, rispettivamente. La segregazione orizzontale confina le donne alla periferia della scienza? L'operazione inversa è mettere le donne al centro di tutti i processi e gli ambiti di intervento: non servono risorse aggiuntive, ma cultura adatta a reindirizzare quelle già esistenti. La segregazione verticale confina le donne ai gradini bassi della carriera? l'operazione inversa è spingerle in alto rafforzando consapevolezza, capacità e competenze lungo l'arco della vita: attraverso azioni positive di promozione oppure negative di contrasto di stereotipi….”.

Il secondo articolo che mi fa piacere consigliarvi è invece uscito su lastampa.it, proprio ieri, dal titolo “Donne e successo: un connubio che non piace. Ma noi andiamo avanti”, firmato da Tonia Mastrobuoni, ed inizia in questo modo: “Immaginate una maglietta per bambini. Su quella per i maschietti c’è scritto “sono intelligente come papà”, su quella per le bambine “sono bella come la mamma”. Mi piacerebbe si trattasse del 1950, ma l’ho vista l’anno scorso». Sheryl Sandberg scuote la testa con un sorriso ironico. Strappata da Mark Zuckerberg a Google nel 2007 e da allora nel board di Facebook, ha molto da dire sulla discriminazione delle donne….”.

Scoprirete così che l’argomento è ancora molto caldo, e ovunque!

A proposito di donne e carriera, nel nostro piccolo, abbiamo svolto negli scorsi anni un lavoro cui tengo molto: Antonella De Vito, http://www.manidistrega.it/tx/scrittura/antonella_devito.asp,  la giornalista e amica che mi ha sempre supportata e aiutata nel lavoro di Manidistrega, ha intervistato alcune donne che hanno avuto carriere brillanti in vari campi, chiedendo loro come e quanto il loro essere donne abbia influito o ostacolato, come se la siano cavate nella gestione di famiglia e lavoro… Trovate qui http://www.manidistrega.it/tx/professioni.asp la presentazione del progetto e i link a tutte le interviste. Lo scorso anno poi, grazie alla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Livorno, http://www.provincia.livorno.it/new/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=688, abbiamo avuto modo di stampare e distribuire gratuitamente un libretto riportante tutte le interviste; tale libretto è anche scaricabile liberamente in formato pdf cliccando qui http://www.manidistrega.it/editore/donneeprofessioni/Donneeprofessionalit%C3%A0.pdf.

Buona lettura e… alla prossima!

Margherita

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