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Mercoledì, 26 Novembre 2014 19:08

Giovanni Boldini, Parisien d’Italie.

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Giovanni Boldini, Parisien dItalie.

Milano, GAMManzoni (via Manzoni 45), 24 ottobre 2014 – 18 gennaio 2015

Giovanni Boldini, nato l’ultimo dell’anno del 1842, volle farsi parigino, dopo essere stato fiorentino per sei anni dal 1862 e londinese fino al 1892. Il nuovo secolo si avvicina, ed è meglio vivere a Parigi. Ritrattista di dame ricche e bellissime, di uomini illustri, fece del genere il vertice assoluto, a cui attingono solo i geni della luce e del colore, della rapidità e della leggerezza, dotati di un occhio e di uno sguardo diverso di quello dei comuni mortali. Non bellissimo, ma uomo elegante e raffinato, pittore orgogliosamente frivolo, perché la frivolezza è la cosa più seria che poteva perseguire uno come lui, nato in data festiva, quando l’occupazione più degna è stappare bottiglie di champagne. E poi, vivere e respirare la Belle Epoque a pieni polmoni… Cogliere l’attimo, e fermare il momento luminoso in cui le donne lanciano uno sguardo malizioso, seducente e raffinato, in guanti lunghi, vesti lucenti, boa di struzzo, è come diffondere l’aroma dei profumi che le signore hanno appena indossato sotto abiti fruscianti. Poetica dell’essenza della vita.

Giovanni Boldini non è né impressionista né macchiaiolo, né di altra scuola, frequentandone però molte, presso amici come Edgar Degas, John Singer Sargent e Paul Helleu. Il suo vortice di pennellate, leggere, veloci, è del tutto originale, frivolo e pensato densamente, con tratto coraggioso capace di sfidare il gioco tra ombra e luce. L’attimo vola e sfugge come il profumo delle parigine, ma il suo occhio cattura odore e luce in una straziante nostalgia immediata. Dopo venticinque anni dalla precedente e storica rassegna alla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano rende nuovamente omaggio a Giovanni Boldini, con capolavori assoluti, alcuni dei quali mai esposti in pubblico e provenienti da collezioni private.

La mostra, curata da Enzo Savoia e Francesco Luigi Maspes, ripercorre le tappe fondamentali della carriera del pittore ferrarese attraverso la selezione di quaranta capolavori, privilegiando opere eseguite a Parigi tra il 1871 e il 1920 circa, il periodo della sua piena maturità stilistica. I soggetti sono sempre garbati, allusivi, ambientati fra un Settecento galante, esotismi orientaleggianti e un’eccitante contemporaneità che annuncia tempi nuovi. Di tale produzione la mostra accoglierà capolavori come La lettera (1873), Giovane seduta al pianoforte (1873), Berthe esce per la passeggiata (1874), L’attesa (1878), La visita (1874) e gli acquarelli Al parco (1872) e Interno con figura elegante (1875), tutti eseguiti tra il 1872 e il 1878. A posare qui è Berthe, la graziosa, fine modella e amante di Boldini per quasi un decennio (beato lui), la cui fisionomia aggraziata torna con frequenza nei quadri del periodo. Di altrettanto interesse sono le impressioni paesistiche della campagna francese e le affascinanti vedute della Ville lumière. Bolidi è padrone sia del piccolo che del grande formato, dove il realismo, basato sullo studio attento del vero, è sempre qualcosa di più di una rappresentazione, ma diventa anima che si colora. Il palpito del cuore del pittore è lo stesso del nostro cuore di fronte all’immortale bellezza di Parigi e delle sue donne, affascinanti, appassionate e sempre libere come l’aria.

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